Come si diventa Ospedale Amico dei bambini ?

Scritto da il 14 mag, 2011 in La Nascita Naturale | 0 commenti

I bambini che nascono a casa, si sa, hanno la migliore delle accoglienze: nascono in un ambiente rispettoso, nella penombra, nel silenzio. Vengono subito adagiati sul petto della madre, a contatto pelle a pelle, scaldati dal calore del suo corpo, protetti dalle sue braccia. Il taglio del cordone, la visita pediatrica, la eventuale somministrazione dei farmaci, vengono rimandati. Ma non tutti i genitori scelgono il parto in casa. Inoltre, non tutti i bambini possono nascere a domicilio. Ci sono bambini che è meglio che nascano in ospedale. Ci sono dei bambini che devono nascere con un taglio cesareo. Tutti i bambini, però, hanno il diritto all’accoglienza rispettosa.  A ritornare tre le braccia materne il prima possibile. A essere messi in condizioni di attaccarsi al seno materno appena iniziano a cercarlo. A rimanere con la madre per tutto il tempo della degenza. Per questo motivo L’UNICEF-OMS ha deciso di premiare gli ospedale che hanno scelto di lavorare con questo tipo di filosofia.

Informatevi su che tipo di accoglienza riserva l’ospedale da voi prescelto per la nascita del vostro bambino. Assicuratevi che le modalità di accoglienza siano conformi con i vostri desideri. La targhetta “Ospedale Amico dei Bambini” vi può aiutare a scegliere.

Un ospedale è nominato “Amico dei Bambini” quando ha intrapreso con successo una trasformazione dell’assistenza a mamme e bambini nel proprio Punto Nascita, applicando i Dieci passi per la promozione, la protezione ed il sostegno dell’allattamento materno.


I dieci passi UNICEF-OMS per l’allattamento al seno

L‘UNICEF e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve dimostrare di rispettare prima di poter essere riconosciuta “Ospedale Amico dei Bambini”.

  1. Definire un protocollo scritto per l’allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
  2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
  3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell’allattamento al seno
  4. Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno già mezz’ora dopo il parto
  5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
  6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
  7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr’ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
  8. Incoraggiare l’allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
  9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell’allattamento
  10. Favorire la creazione di gruppi di sostegno alla pratica dell’allattamento al seno, in modo che le madri vi si possano rivolgere dopo essere state dimesse dall’ospedale o dalla clinica.

L’ospedale si impegna inoltre a non accettare campioni gratuiti o a buon mercato di surrogati del latte materno, biberon o tettarelle.

Il percorso per diventare Ospedale Amico dei Bambini richiede la conquista da parte di tutto il personale di una mentalità che pone al centro della propria attenzione la coppia mamma-bambino, i padri, la famiglia intorno a loro, nel segno della concreta applicazione dei diritti dell’infanzia promossi dall’UNICEF.

Un gruppo di operatori che sceglie questo percorso ha davanti a sé una strada che comporta la redazione e l’assunzione formale di impegni scritti, una formazione adeguata e il miglioramento delle routines assistenziali.

Gli ospedali e i dipartimenti materno-infantili interessati possono richiedere lo “Strumento di Autovalutazione” e i “Criteri Globali” necessari per la sua compilazione, per verificare fino a che punto i loro metodi attuali siano all’altezza di quanto richiesto dai Dieci passi.
Una volta intrapreso il percorso e raggiunti tutti gli standard richiesti, una accurata
visita di valutazione sancirà il riconoscimento di Ospedale Amico dei Bambini: un titolo che premia lo sforzo intrapreso e che impegna la struttura a un continuo miglioramento e aggiornamento nel tempo.

 

 

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